CORECOM MARCHE, CON LE CONCILIAZIONI OLTRE 900MILA EURO TORNATI AI CITTADINI

Report fine mandato del Comitato per le comunicazioni Marche, domani elezioni del nuovo

Dalle conciliazioni tra utenti e operatori di comunicazioni elettroniche (8.633 istanze, 1.460 richieste di provvedimenti temporanei, 997 istanze di definizione) con oltre 900mila euro di rimborsi e indennizzi tornati nelle tasche degli utenti, a 67 casi di vere o presunte violazioni di par condicio con "decisioni all'unanimità".

Sono alcuni numeri dell'attività svolta dal 2022 al 2026 del Comitato regionale per le comunicazioni delle Marche (Corecom) che è giunto a fine mandato.

Domani in Consiglio regionale verrà eletto il nuovo Corecom.
L'attività del Corecom è stata illustrata, alla presenza del presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, durante una conferenza stampa a Palazzo delle Marche dalla presidente Cinzia Grucci, dal vicepresidente Maurizio Blasi. Diversi gli ambiti di competenza del Corecom: dai contributi alle emittenti televisive locali, alla messa in onda di messaggi politici autogestiti gratuiti; dall'esercizio del diritto di rettifica alla vigilanza degli obblighi di programmazione e disposizioni per l'esercizio della libertà radiotelevisiva; dai criteri per la pubblicazione di sondaggi alla parità di accesso ai mezzi d'informazione locale. Molto rilevanti anche i progetti relativi all'uso dei media tradizionali e nuovi e formazione sui temi dell'informazione e comunicazione a livello regionale, rivolti soprattutto ai giovani: tra questi il Villaggio digitale, buone pratiche di cittadinanza digitale, patti digitali, Amici insieme controllo il bullismo; il seminario "Vero e il falso nel mainstream e in rete", il Patentino digitale.
Un plauso per il lavoro svolto dal Corecom è arrivato dal presidente dell'Assemblea legislativa Pasqui: "un lavoro non solo eccellente in termini di competenza, qualità e risultato - ha sottolineato - ma si è riusciti a raggiungere numeri importanti: oltre alla conciliazione, c'è stato un percorso per redigere una serie di progetti ancora più importanti in quanto si rivolgono ai giovani".
Tra i vari aspetti dell'attività del Corecom, la presidente Grucci ha parlato anche della mission relativa alla Media education rivolta ai ragazzi; ha rilevato anche come, in tempi in cui si parla di "guerra ibrida", in un "mandato che si è svolto durante il conflitto tra Russia e Ucraina", si capisce ancora di più "quanto la comunicazione sia importante ed efficace". Prima della patologia, ha aggiunto, "è bene affrontare l'aspetto preventivo ed educativo" in particolare sulla "correttezza e non violenza della comunicazione" anche in tema di violenza di genere, cyberbullismo e sexting. "Nelle Marche - ha osservato - la donna è protagonista nella comunicazione ma meno rappresentata nei media tradizionali".
Il vice presidente Blasi ha sottolineato come ci sia stato particolare interesse dei cittadini per l'attività del Corecom in tema di campagne elettorali: "67 casi di vere o presunte violazioni di par condicio: - ha ricordato - in tutti i casi il Corecom ha deciso di agire all'unanimità", in modo "autonomo, indipendente e di garanzia": "per cinque anni organo di garanzia, lavoro concertato, con grande correttezza". Infine l'appello generale alle istituzioni all'applicazione delle normative vigenti nel mondo dei social, in merito a "fake" e "campagne elettorali clandestine".
Il Corecom, ha ribadito Maria Rosa Zampa, dirigente del Servizio regionale di Supporto agli Organismi regionali di garanzia, è "presidio pubblico che trasforma in principi pluralismo e correttezza informazione di supporto ai cittadini e all'imprenditoria"; la funzionaria ha anche evidenziato il ruolo del Corecom di "difesa dell'emittenza radiotelevisiva locale, un presidio imprescindibile" e come abbia "incarnato il ruolo di Authority, e cioè di autorità indipendente".

Fonte: ANSA