“STATI GENERALI EMITTENZA PRIVATA” A PALAZZO DELLE MARCHE.
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“STATI GENERALI EMITTENZA PRIVATA” A PALAZZO DELLE MARCHE.
Incontro promosso dal Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, e da quello del Corecom, Cesare Carnaroli, d’intesa con il Sigim. Al centro dell’attenzione le prospettive future e le difficoltà che investono alcune emittenti, coinvolgendo i giornalisti ed un vasto indotto di tecnici, operatori e collaboratori.
STATI GENERALI EMITTENZA PRIVATA

Impegno comune del Presidente del Consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, e di quello del Corecom, Cesare Carnaroli, per tentare di trovare soluzioni concrete relativamente alla crisi che sta attraversando l’emittenza televisiva privata delle Marche.

Una riflessione complessiva che si è sviluppata nell’ambito degli “Stati generali” , convocati a Palazzo delle Marche dai due presidenti d’intesa con il segretario del Sigim (Sindacato giornalisti marchigiani), Piergiorgio Serverini, e che ha visto la partecipazione dei rappresentanti sindacali e di categoria. Al centro dell’attenzione le difficoltà che investono alcune emittenti, coinvolgendo diversi giornalisti ed un vasto indotto di tecnici, operatori e collaboratori; il calo degli investimenti; i contributi del 2015 ancora congelati; il problema delle frequenze; le novità normative messe in campo dal decreto sull’editoria.

Il Presidente del Consiglio, Mastrovincenzo, che ha anche la delega per le comunicazioni ed i Corecom in seno all’Assemblea dei Presidenti dei Consigli regionali, ha evidenziato che “l’obiettivo primario deve essere quello di salvaguardare i livelli occupazionali, ma anche il pluralismo dell’informazione, che in questa regione è stato sempre adeguatamente garantito anche grazie all’emittenza televisiva privata. E’ necessario attivare nuove sinergie, anche quelle imprenditoriali, per salvaguardare e rivitalizzare questo settore”.

Per Carnaroli l’emittenza privata marchigiana “ si trova in una situazione drammatica, che va a collocarsi prepotentemente nel quadro della crisi economica più generale che sta investendo il Paese. Fatta qualche eccezione, molte delle nostre televisioni rischiano di non avere la forza per andare avanti. Dobbiamo vigilare affinchè questo non avvenga”. Il Presidente del Corecom si è soffermato anche sul problema dei finanziamenti ministeriali, rilevando che i contributi per l’emittenza sono stati evasi nel 2014, mentre per il 2015 esiste soltanto una graduatoria e per il 2016 deve ancora essere emesso il bando.

Da parte dei presenti si è concordato sull’importanza di seguire l’evolvere della situazione e di intervenire su diversi fronti, mantenendo attivo il tavolo di crisi.

A.Is.

(16/03/2017)