
Il passaggio al digitale terrestre nelle Marche sarà più favorevole che in altre Regioni. Ad assicurarlo
i tecnici dell’
Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,
Vincenzo Lobianco e
Alceo Barbadoro, che lo scorso 25 marzo hanno incontrato, ad Ancona, il
presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche,
Vittoriano Solazzi, l’
assessore regionale alle Attività Produttive,
Sara Giannini, insieme al
Capo di Gabinetto della Giunta Regionale,
Mario Becchetti, al
presidente del Corecom Marche,
Marco Moruzzi, e ai
dirigenti e
funzionari dell’Assemblea Legislativa.
L’incontro è nato da una richiesta congiunta, formulata alcuni mesi fa all’Authority per le comunicazioni dai presidenti Solazzi e Spacca, per fare il punto sulle problematiche tecniche, economiche e logistiche legate all’ormai prossimo
switch off. L’obiettivo, condiviso da tutte le istituzioni regionali: fare in modo che il passaggio al digitale avvenga in maniera non traumatica e garantendo la sopravvivenza e l’attività delle emittenti televisive marchigiane.
Inizialmente previsto entro il primo semestre del 2011, slitta a fine anno il termine ultimo previsto per il passaggio dalla tv analogica a quella digitale nelle Marche. Le emittenti locali potranno comunque contare su canali, puliti, liberi da interferenze, queste almeno le notizie riportate dai rappresentanti Agcom.
Alle televisioni marchigiane saranno destinate nove frequenze a copertura regionale, hanno comunicato Lobianco e Barbadoro. Ecco i numeri: 21, 22 , 27, 28, 35, 41, 46, 57 e 59. Questi i canali assegnati all’emittenza radiotelevisiva marchigiana, che però, in base all’agreement di Ginevra del 2006, risultano destinati a Slovenia e Croazia. Scongiurato sarebbe, per i tecnici Agcom, qualsiasi pericolo di interferenze tra le trasmissioni dell’una e dell’altra sponda dell’Adriatico, in quanto la sovrapposizione sarebbe compatibile. L’Agcom stessa sta intrattenendo da tempo rapporti costanti con i Paesi esteri della costa adriatica per la sottoscrizione di accordi che renderanno armonico e sicuro lo
switch off per tutte le nazioni coinvolte.
Di certo, per il momento, c’è solo la notizia che le frequenze assegnate alle Marche non saranno le stesse destinate ad Emilia-Romagna e Abruzzo. Il ché dovrebbe eliminare il pericolo di interferenza tra queste regioni. Per le Marche rimane però il ragionevole dubbio, evidenziato dal presidente del Corecom, Moruzzi, di possibili disturbi con il Veneto e, in parte, con il Trentino Alto Adige.
Nonostante le rassicurazioni, sul tavolo restano ancora diverse criticità e alcune incognite, su cui, ad un’unica voce, le istituzioni regionali hanno chiesto ai tecnici Agcom garanzie in tempi rapidi: indicazione di una data certo dello
switch off, certezza delle frequenze disponibili e loro fruibilità nel tempo, concertazione effettiva con la Regione, chiarezza sul nuovo scenario dopo la decisione del Governo di attribuire i canali dal 61 al 69, precedentemente assegnati alle tv, agli operatori di telefonia. Interrogativi sui quali Lobianco e Barbadoro non hanno potuto esprimersi, essendo essi stessi in attesa di risposte da parte del Ministero dello Sviluppo economico, in particolare per quanto concerne il cronoprogramma dello
switch off e la revisione del Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (PNAF), vista la riduzione del numero dei canali da destinare all’emittenza televisiva a favore dei servizi di comunicazione mobile.
Grazie anche alla disponibilità ad un confronto costante con gli Enti regionali interessati da parte degli ingegneri Lobianco e Barbadoro, quello dello scorso 25 marzo si configura come il primo di una serie di incontri interistituzionali volti a risolverle o limitare le criticità legate allo switch off, evitando il ripetersi delle esperienze negative vissute da altre Regioni.
Continuerà così lo scambio di informazioni reciproco anche attraverso la riconvocazione del tavolo tecnico. “
La riunione di oggi ha permesso di fare il punto della situazione e, soprattutto, ha aperto un tavolo di consultazione che non si esaurisce qui, ma è destinato a proseguire, fra la Regione Marche e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni”,
ha commentato a conclusione della riunione il
presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche,
Vittoriano Solazzi. Solazzi ha inoltre espresso soddisfazione per la disponibilità dimostrata dall’Agcom nel percorso che dovrà portare allo switch off, salvaguardando il ruolo e la presenza delle emittenti marchigiane. “
Il dialogo fra istituzioni e l’apertura dimostrata dall’Agcom a fornire tutte le informazioni che si renderanno disponibili sono fondamentali in una fase così delicata per l’emittenza privata locale”,
ha affermato Marco Moruzzi,
presidente del Corecom Marche. “
È necessario -
ha aggiunto -
che si arrivi allo switch off con processi conosciuti e concertati, tenendo conto anche delle decisioni che dovranno essere prese a livello ministeriale e di conferenza Stato-Regioni”. “
Questo di oggi –
ha continuato –
è un primo passo utile, ma molti dei nostri dubbi non sono stati fugati. È stato inoltre ammesso che per le tv locali sono disponibili frequenze assegnate a emittenti estere e questo è senz’altro un punto critico da gestire”.
L’assessore alle Attività produttive,
Sara Giannini, ha reso noto il suo impegno ad affrontare il tema del digitale terrestre nella Conferenza delle Regioni (tenutasi il 6 aprile scorso e alla quale ha partecipato anche Giuseppe Tripoli, garante per conto del Ministro per le PMI ndr) nonché la volontà di tenere costantemente aperto il confronto con le emittenti locali.