SERVIZI EROGATI




DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE

Se il tentativo di conciliazione – esperito presso il Corecom Marche o presso gli altri organi di composizione extragiudiziale della controversia (ad esempio Camere di commercio, commissioni paritetiche di conciliazione) – ha avuto esito negativo o ha portato a un accordo parziale, entrambe le parti congiuntamente, o anche il solo utente, possono chiedere al Corecom delle Marche di definire la controversia.
L’istanza di definizione della controversia non può essere proposta ove siano decorsi più di 3 mesi dalla data di conclusione del primo tentativo di conciliazione, ovvero qualora per il medesimo oggetto una delle parti si sia già rivolta al Giudice ordinario.

La parte che, avendo presentato istanza di conciliazione, non ha partecipato alla relativa procedura non può chiedere la definizione della controversia, fatta salva la possibilità di far valere in giudizio le proprie ragioni.

Il Corecom non è competente a decidere sulle richieste di risarcimento del danno; tuttavia le parti possono far valere tali richieste in sede giurisdizionale, anche nel caso in cui si siano già avvalse della procedura di definizione.

ATTENZIONE!!! Usare il modello GU14 solo se già esperito il tentativo di conciliazione al quale si accede compilando il modello UG

DEFINIZIONE DELLE CONTROVERSIE
Responsabile: Avv. Sabrina Strazzi

 MAGGIORI INFORMAZIONI
Come attivare la procedura di definizione (Formulario GU14)
Come attivare la procedura per l'adozione di provvedimenti temporanei (Formulario GU5)
(ultimo aggiornamento 22 aprile 2015)